giovedì 19 marzo 2026

Giuseppe Benedetto Cottolengo a 92 anni dalla canonizzazione

Giuseppe Benedetto Cottolengo nasce il 3 maggio 1786 a Bra, una cittadina della provincia di Cuneo. È primogenito di 12 figli, di cui 6 muoiono in tenera età. Fin dalla sua fanciullezza, dimostra grande sensibilità verso i poveri. Sceglie la via del sacerdozio, seguito anche da due fratelli. Gli anni della sua giovinezza sono attraversati dall’avventura napoleonica e dai conseguenti disagi in campo religioso e sociale.
Compiuti gli studi filosofici e teologici, Giuseppe Benedetto Cottolengo è ordinato sacerdote l’8 giugno 1811. È viceparroco a Corneliano d’Alba, successivamente riprende gli studi e si trasferisce a Torino, dove nel 1816 si laurea in teologia presso la Regia Università. Due anni dopo è nominato canonico e viene aggregato al gruppo di sacerdoti teologi addetti alla chiesa del Corpus Domini di Torino.
Col trascorrere del tempo emerse nel Cottolengo una profonda insoddisfazione e la meditazione della biografia di san Vincenzo de’ Paoli lo condusse ad una maturazione della sua dimensione umana e spirituale. 
 

Il 2 settembre 1827 avviene la svolta decisiva per la sua vita. Don Giuseppe Benedetto Cottolengo ha 41 anni quando viene chiamato al capezzale di una donna francese malata di tubercolosi, madre di tre bambini, e in attesa del quarto, non accolta negli ospedali cittadini perché in nessuno è riconosciuta in condizioni da potervi essere ricoverata. Di fronte alla tremenda agonia della giovane, lasciata morire in miseria, il Cottolengo sente l’urgenza di creare un ricovero dove potessero essere accolte le persone bisognose di assistenza.
Dopo tre anni, in seguito ai timori di un'epidemia di colera, il governo gli ordina di chiudere il ricovero. Sì trasferisce in Borgo Dora, dove il 27 aprile 1832 fonda, con l'aiuto del dottor Lorenzo Granetti, quella grande realtà tuttora esistente, la Piccola casa della Divina Provvidenza, più comunemente conosciuta col nome del suo fondatore: il Cottolengo.
Gli ultimi giorni della sua vita li passa a Chieri nella casa del fratello Luigi, anch'egli prete, dove morirà di febbre tifoide il 30 aprile 1842.
Per le sue opere viene proclamato beato da papa Benedetto XV il 29 aprile 1917 e proclamato santo della Chiesa cattolica da Pio XI il 19 marzo 1934.
Per questa occasione il pittore romano Achille Carnevale realizza due dipinti. Il primo, pubblicato sulla prima pagina dell’Osservatore Romano, il giorno precedente la canonizzazione, ritrae il Cottolengo che consegna la famiglia della Piccola Casa della Divina Provvidenza al successore Padre Luigi Anglesio.
Il secondo dipinto lo ritrae mentre abbraccia e accoglie un povero ed una bambina. Si tratta di un’iconografia molto conosciuta, presente in molti santini.
Le immagini qui pubblicate sono i bozzetti originali delle due opere. 
 
 
ATTENZIONE!!!
SE SIETE A CONOSCENZA DELLA COLLOCAZIONE DI QUESTE DUE OPERE VI CHIEDIAMO GENTILMENTE DI SEGNALARCELO TRAMITE MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO

achillecarnevaleblog@gmail.com
 
Scena ricreata dal Carnevale all'interno di una chiesa con il soggetto da dipingere

Achille Carnevale insieme alla figlia Maria davanti all'opera ultimata






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