giovedì 14 maggio 2026

Jeanne de Lestonnac a 77 anni dalla canonizzazione

Beatificata da papa Leone XIII nel 1900, Jeanne de Lestonnac venne canonizzata il 15 maggio del 1949 da papa Pio XII.
Nata a Bordeaux nel 1556, Jeanne de Lestonnac è stata una religiosa francese, fondatrice dell'Ordine della Compagnia di Maria Nostra Signora.
Proveniente da una nobile famiglia francese, nel 1573 sposò Gaston de Montferrand, barone di Landiras, da cui ebbe sette figli. Rimasta vedova nel 1595, cercò di essere ammessa tra le fogliantine del monastero di Tolosa, ma dovette rinunciarvi per motivi di salute.
Ritiratasi a Bordeaux, dove si distinse per la sollecitudine verso i malati dimostrata durante l'epidemia di peste del 1605, consigliata dai gesuiti F. Raymond e J. De Bordes e prendendo a modello proprio la Compagnia di Gesù, progettò di fondare la Compagnia di Maria Nostra Signora, per l'educazione delle ragazze del popolo: l'ordine venne approvato a Bordeaux dall'arcivescovo François d'Escoubleau de Sourdis il 25 marzo del 1606 e poi a Roma, il 17 aprile del 1607 da papa Paolo V.
Jeanne de Lestonnac venne canonizzata il 15 maggio del 1949 da papa Pio XII.
Per questa importante occasione il 19 febbraio Padre Agostino della Vergine commissionò al pittore romano Achille Carnevale due stendardi. Le due opere vennero ultimate il 30 aprile successivo.
Le due opere vennero pubblicate sulla prima pagina de L’Osservatore Romano del 15 maggio.
Oggi le opere sono conservate presso il Colegio de la Ensenanza de Bogotà in Colombia.
Le immagini pubblicate sono i disegni, bozzetti e foto originali delle due opere realizzate.










Resoconto delle spese sostenute dal pittore

                                                            Video della Santificazione

Colegio de la Ensenanza de Bogotà (Colombia)





lunedì 13 aprile 2026

Il ricordo di Contardo Ferrini a 79 anni dalla beatificazione

Contardo nacque a Milano nel 1859. Ragazzo prodigio a soli 17 anni conseguì la licenza liceale ed a 21 anni si laureò in giurisprudenza. Dopo un periodo di specializzazione a Berlino, a 24 anni insegnò diritto all'università di Pavia. Successivamente insegnò agli atenei di Messina e Modena, per poi tornare a Pavia nel 1894, dove resterà fino alla morte.
Studioso, giurista e ricercatore stimato, coltivò anche una forte spiritualità, che gli permisi di distinguersi in un ambiente fortemente anticlericale.
Morì di tifo a soli 43 anni, il 17 ottobre 1902, dopo aver bevuto ad una fontana inquinata.
Pio XII lo proclamò beato il 13 aprile 1947.
Per l’occasione, il pittore romano Achille Carnevale realizzò la Gloria. Di seguito è possibile vedere alcuni disegni e bozzetti delle varie versioni studiate. Al momento non sappiamo quale delle due versioni sia stata effettivamente realizzata e se sia stata utilizzata per la beatificazione, oppure gli sia stata preferita quella di un altro pittore.

ATTENZIONE!!!
SE SIETE A CONOSCENZA DELLA COLLOCAZIONE DI QUEST'OPERA VI CHIEDIAMO GENTILMENTE DI SEGNALARCELO TRAMITE MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO

achillecarnevaleblog@gmail.com













giovedì 19 marzo 2026

Giuseppe Benedetto Cottolengo a 92 anni dalla canonizzazione

Giuseppe Benedetto Cottolengo nasce il 3 maggio 1786 a Bra, una cittadina della provincia di Cuneo. È primogenito di 12 figli, di cui 6 muoiono in tenera età. Fin dalla sua fanciullezza, dimostra grande sensibilità verso i poveri. Sceglie la via del sacerdozio, seguito anche da due fratelli. Gli anni della sua giovinezza sono attraversati dall’avventura napoleonica e dai conseguenti disagi in campo religioso e sociale.
Compiuti gli studi filosofici e teologici, Giuseppe Benedetto Cottolengo è ordinato sacerdote l’8 giugno 1811. È viceparroco a Corneliano d’Alba, successivamente riprende gli studi e si trasferisce a Torino, dove nel 1816 si laurea in teologia presso la Regia Università. Due anni dopo è nominato canonico e viene aggregato al gruppo di sacerdoti teologi addetti alla chiesa del Corpus Domini di Torino.
Col trascorrere del tempo emerse nel Cottolengo una profonda insoddisfazione e la meditazione della biografia di san Vincenzo de’ Paoli lo condusse ad una maturazione della sua dimensione umana e spirituale. 
 

Il 2 settembre 1827 avviene la svolta decisiva per la sua vita. Don Giuseppe Benedetto Cottolengo ha 41 anni quando viene chiamato al capezzale di una donna francese malata di tubercolosi, madre di tre bambini, e in attesa del quarto, non accolta negli ospedali cittadini perché in nessuno è riconosciuta in condizioni da potervi essere ricoverata. Di fronte alla tremenda agonia della giovane, lasciata morire in miseria, il Cottolengo sente l’urgenza di creare un ricovero dove potessero essere accolte le persone bisognose di assistenza.
Dopo tre anni, in seguito ai timori di un'epidemia di colera, il governo gli ordina di chiudere il ricovero. Sì trasferisce in Borgo Dora, dove il 27 aprile 1832 fonda, con l'aiuto del dottor Lorenzo Granetti, quella grande realtà tuttora esistente, la Piccola casa della Divina Provvidenza, più comunemente conosciuta col nome del suo fondatore: il Cottolengo.
Gli ultimi giorni della sua vita li passa a Chieri nella casa del fratello Luigi, anch'egli prete, dove morirà di febbre tifoide il 30 aprile 1842.
Per le sue opere viene proclamato beato da papa Benedetto XV il 29 aprile 1917 e proclamato santo della Chiesa cattolica da Pio XI il 19 marzo 1934.
Per questa occasione il pittore romano Achille Carnevale realizza due dipinti. Il primo, pubblicato sulla prima pagina dell’Osservatore Romano, il giorno precedente la canonizzazione, ritrae il Cottolengo che consegna la famiglia della Piccola Casa della Divina Provvidenza al successore Padre Luigi Anglesio.
Il secondo dipinto lo ritrae mentre abbraccia e accoglie un povero ed una bambina. Si tratta di un’iconografia molto conosciuta, presente in molti santini.
Le immagini qui pubblicate sono i bozzetti originali delle due opere. 
 
 
ATTENZIONE!!!
SE SIETE A CONOSCENZA DELLA COLLOCAZIONE DI QUESTE DUE OPERE VI CHIEDIAMO GENTILMENTE DI SEGNALARCELO TRAMITE MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO

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Scena ricreata dal Carnevale all'interno di una chiesa con il soggetto da dipingere

Achille Carnevale insieme alla figlia Maria davanti all'opera ultimata






domenica 12 ottobre 2025

CATALOGO MOSTRA DOCUMENTARIA "Le opere pittoriche della Chiesa di San Giuseppe"

Il CATALOGO DELLA MOSTRA, a cura di Pasquale Spadaccini, Paolo Calvano, Mercurio Saraceni e Ilaria Tiberio, è disponibile presso il Chiostro della Curia vescovile.
L'esposizione sarà aperta fino a sabato 18 ottobre (tutti i giorni), dalle ore 17:00 alle ore 20:00.
Terminata la mostra, il catalogo potrà essere richiesto direttamente alla PRO LOCO “Città del Vasto”.



lunedì 29 settembre 2025

Inaugurata la Mostra documentale "LE OPERE PITTORICHE DELLA CATTEDRALE DI SAN GIUSEPPE" Achille Carnevale e Luigi Genova Rulli

Alla presenza di un folto pubblico è stata inaugurata ieri la Mostra sulle opere realizzate dall'artista Achille Carnevale nel 1922 presso la Concattedrale di San Giuseppe.
Introdotta dall'intervento del parroco Don Luca Corazzari e con i saluti dell'Assessore alla Cultura del Comune di Vasto Nicola Della Gatta è per poi proseguita con gli interventi dei curatori della mostra documentale: Mercurio Saraceni, Presidente della Pro Loco "Città del Vasto" APS che ha curato l'intera istallazione della mostra; Pasquale Spadaccini, che ha curato e portato a termine tutto il recupero del materiale utilizzato dal Carnevale per decorare la Concattedrale; Paolo Calvano, Direttore del "Dipartimento di Studi e Ricerche sulla Storia di Vasto" della Pro Loco, che ha curato le ricerche e tutti gli aspetti storici della Chiesa di San Giuseppe e dei lavori eseguiti nel 1922 nella chiesa di San Giuseppe e successivamente nella chiesa di Santa Filomena; Ilaria Tiberio che ha curato le ricerche e gli aspetti artistici di Achille Carnevale e delle sue opere. Per finire è intervenuta la signora Teresa Pompei Scaramuzzi, nipote del Carnevale, che ha donato alla Parrocchia di San Giuseppe tutti gli spolveri e i bozzetti dei lavori delle opere pittoriche realizzate dal nonno nel 1922 nella chiesa.
Al termine degli interventi, si è passati presso il Palazzo Istonio della Curia vescovile per visitare la mostra allestita dalla Pro Loco "Città del Vasto" APS lungo i corridoi del caratteristico e storico Chiostro della Curia vescovile.
Nel suo intervento, il presidente Saraceni oltre a ricostruire i vari passaggi che sono stati necessari per la realizzazione dell'esposizione ha presentato il Catalogo della mostra documentaria che sarà possibile reperire presso il Chiostro.
A conclusione ha tenuto a ringraziare quanti si sono adoperati a rendere possibile questa non facile iniziativa.

Pro Loco "Città del Vasto" APS

















"Le opere pittoriche della Concattedrale di San Giuseppe", inaugurata la mostra dedicata al maestro Achille Carnevale alla presenza della nipote Teresa Pompei

Inaugurata la mostra "Le opere pittoriche della Concattedrale di San Giuseppe", dedicata al maestro Achille Carnevale e Luigi Genova Rulli, figure che hanno lasciato un segno importante nella storia artistica e spirituale della città di Vasto.
Oltre ai saluti istituzionali, portati dall’Assessore alla Cultura Nicola Della Gatta, ed agli interventi del presidente della Pro Loco Mercurio Saraceni, di Pasquale Spadaccini, Paolo Calvano e Ilaria Tiberio, è intervenuta per un piccolo saluto la signora Teresa Pompei, nipote dell’artista Achille Carnevale, per la prima volta a Vasto nella chiesa decorata dal nonno tra il 1922 ed il 1923.
La mostra allestita nel Chiostro della Curia vescovile è stata possibile grazie alla donazione effettuata alla Cattedrale di tutti gli spolveri e dei disegni realizzati per la decorazione della chiesa.
La mostra rimarrà aperta fino al 18 ottobre.

da sinistra: Paolo Calvano, Ass.re alla Cultura Nicola Della Gatta, Teresa Pompei, Pasquale Spadaccini, Ilaria Tiberio e Don Luca Corazzari parroco della Cattedrale di S. Giuseppe

Teresa Pompei, nipote dell'artista Achille Carnevale



da sinistra: Paolo Calvano, Mercurio Saraceni, Teresa Pompei, Pasquale Spadaccini



Teresa Pompei all'interno della Chiesa di S. Filomena,
davanti al quadro realizzato dal nonno Achille Carnevale





sabato 27 settembre 2025

Le opere pittoriche della Concattedrale di San Giuseppe, omaggio ad Achille Carnevale

Sabato 27 e domenica 28 settembre, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, la Concattedrale di San Giuseppe sarà al centro di un evento culturale di grande rilievo: l'inaugurazione della mostra "Le opere pittoriche della Concattedrale di San Giuseppe", dedicato al maestro Achille Carnevale e alla figura di Luigi Genova Rulli e la Chiesa di Santa Filomena, figure che hanno lasciato un segno importante nella storia artistica e spirituale della città.

La due giorni prenderà il via sabato 27 settembre alle ore 19:00 con la Santa Messa in memoria di Achille Carnevale, presieduta dal parroco don Luca Corazzari.
Domenica 28 settembre, alle ore 17:00, sempre presso la Concattedrale, seguirà la presentazione ufficiale della mostra.
Porteranno i saluti istituzionali il Sindaco di Vasto Francesco Menna e l'Assessore alla Cultura Nicola Della Gatta.

Sono previsti gli interventi dei curatori della Mostra:
 Mercurio Saraceni, Presidente della Pro Loco Città del Vasto
 Pasquale Spadaccini, Storia di un recupero e donazioni
 Paolo Calvano, Achille Carnevale e Luigi Genova Rulli
 Ilaria Tiberio, Le opere di Achille Carnevale nelle chiese di Vasto

Al termine della presentazione sarà possibile visitare l'esposizione, allestita negli spazi suggestivi del Chiostro della Curia Vescovile in Via Vescovado n. 1, che permetterà al pubblico di ammirare da vicino opere di grande valore storico e artistico.

"Con questa iniziativa – sottolinea il Presidente della Pro Loco, Mercurio Saraceniprosegue il nostro impegno nel progetto Museo Diffuso, volto a riscoprire, tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale della nostra città. La mostra rappresenta non solo un omaggio ad Achille Carnevale, ma anche un invito alla comunità a riscoprire le proprie radici e ad alimentare il senso di appartenenza a un patrimonio condiviso".

Un appuntamento che unisce memoria, arte e spiritualità, e che si inserisce nel più ampio percorso volto a rendere il centro storico di Vasto un vero e proprio museo a cielo aperto.

Pro Loco "Città del Vasto"